SUOTANA Frostrealm - Recensione -

...era da tempo che una band non riusciva più a stupirmi.

Musica

8 novembre 2018

Per fortuna c’è il web, per fortuna è possibile scovare nei meandri della rete musica di qualità a discapito delle porcherie che altri media ci propinano di continuo… che dire di questo Frostrealm degli, ahimè, sconosciutissimi Suotana?

Il gruppo finlandese ha rilasciato un album d’esordio veramente valido come da anni non ne sentivo, un album che a mio parere sancisce senza dubbio alcuno quanto la vera musica (metal e non solo) sia ormai definitivamente lontana da nomi di rilievo e sopravviva in realtà di nicchia estremamente sottovalutate. Mi ritrovo quindi a contribuire, seppur in minima parte, alla visibilità di questi ragazzi augurandogli ogni successo per il futuro, poichè il loro lavoro mi ha profondamente colpito al cuore al primo ascolto  senza passare troppo per il cervello a farmi rimuginare sulla loro musica, ma lasciandomi viverla.

Frostrealm suona bene, dannatamente e visceralmente bene in una sinfonia in cui davvero nulla sembra essere lasciato al caso ed in cui ogni arrangiamento è esattamente ciò che vorresti sentire, ma con qualcosa in più che ti sorprende ed emoziona ad ogni ascolto in un’amalgama che ha veramente qualcosa di ultraterreno. Non che i Suotana facciano qualcosa di nuovo, siamo in un death metal melodico di stampo moderno, ma le otto tracce di Frostrealm risultano una superiore all’altra innanzitutto per un fattore che negli album odierni è andato via via scemando a favore di nomi e produzioni altisonanti: il gusto. Il gusto per la composizione, il dettaglio, l’arrangiamento, la già citata amalgama fra gli strumenti.

Frostrealm colpisce per la sua immediatezza e semplicità che ti fa “riavvolgere il nastro” ancora e ancora, passando sopra ad ogni sensazione di “produzione un po’ troppo grezza” o di “gia’ sentito” o dell’ “assomigliano a” perchè hai l’impressione che la band per prima ci sia passata e di tutto quanto potesse attingere ed assorbire abbia preso il meglio, operazione affatto semplice nè scontata coi tempi che corrono.

Ottima la sezione ritmica che per una volta tanto non viene messa a strafare, ma sostiene il songwriting in maniera efficace con qualche tocco di stile in solitaria, eccezionali le linee melodiche con un perfetto bilanciamento fra chitarre e tastiere: le prime, in perenne movimento su riffs dal sapore vagamente ottantiano,  sostengono efficacemente le linee vocali, le seconde avvolgenti e mai invasive impreziosiscono il tutto lavorando sulle medie tonalità. Ispirato ed aggressivo il cantato, prettamente in scream con incursioni nel growl, lontano da inutili virtuosismi, ma perfettamente al servizio delle composizioni.

L’album di debutto dei Suotana non è forse nulla di nuovo (chi può riuscirci oggi?), ma questi ragazzi sono riusciti a lasciare la loro impronta personale con gusto e professionalità ed il loro sound emerge dal mucchio con buona pace di chi sottolinea di aver già sentito e risentito qualcosa di simile. Sarà un caso fortunato? Lo vedrò dai loro prossimi lavori, augurandomi che la vena creativa non si esaurisca o che non vi sia la ormai classica deriva commerciale che ha afflitto molte, troppe bands di talento nell’ultimo ventennio.

Ad oggi Frostrealm è un disco da avere nella propria collezione, un album che non stanca e che non mi stancherò mai di ascoltare, un album che non raggiunge il 100 solo per una produzione che, seppur incredibile, ha qualche mancanza nella resa di doppia cassa e parti vocali, a tratti soffocate nel mastering.

VOTO 93/100